Hai ristrutturato casa con il Superbonus e stai pensando di venderla? Bene, fermati un attimo: prima di firmare, è fondamentale sapere se e quando scatterà la tassa sulla plusvalenza.
La regola generale è chiara: se vendi un immobile a un prezzo più alto di quanto l’hai comprato (o ristrutturato), potresti dover pagare le tasse sulla differenza. Ma col Superbonus le cose si complicano, e non poco.
Quando NON paghi la plusvalenza superbonus
Niente tasse se rientri in uno di questi casi:
• Hai ereditato l’immobile. Vale anche se i lavori li ha fatti chi ti ha lasciato la casa o li hai completati tu, infatti l’eredità non genera plusvalenza tassabile (art. 67 TUIR).
• L’immobile è stato la tua abitazione principale per la maggior parte del tempo tra acquisto (o costruzione) e vendita.
Quando invece SI paga
Qui entra in gioco la novità introdotta dalle ultime Leggi di Bilancio e dai decreti attuativi, la plusvalenza si paga se:
• Hai ricevuto la casa in donazione e i lavori li hai fatti tu, donatario.
• I lavori non hanno comportato una vera ristrutturazione edilizia, ad esempio, solo infissi o caldaia non bastano a giustificare l’esenzione.
• Vendi prima di completare i lavori trainanti del Superbonus.
• L’immobile viene ceduto con contratti particolari, come rent to buy o riserva di proprietà, se non sono passati dieci anni.
Queste regole sono in vigore e confermate anche per il 2025, salvo sorprese normative dell’ultimo minuto.
Super Sismabonus Acquisti: regole diverse
Se hai comprato un immobile antisismico da impresa che ha fatto i lavori con il Super SismabonusAcquisti, occhio: se lo rivendi entro 5 anni, si applica la plusvalenza classica prevista dal TUIR.
Non valgono le stesse restrizioni del Superbonus “tradizionale”, ma il principio di base resta: vendere troppo in fretta può generare tasse.
Non dimenticare la comunicazione ENEA
Altra cosa da non sbagliare: la pratica ENEA. Se chiudi i lavori nel 2025, hai 90 giorni di tempo per inviare la comunicazione, quest’anno, la scadenza per chi ha finito nei primi mesi è fissata al 29 settembre. Inoltre, questa comunicazione è obbligatoria per riuscire ad avere la detrazione per l’Ecobonus, mentre per il Bonus Casa è solo statistica, anche se non trasmetterla potrebbe creare intoppi in caso di controlli.
Vendere casa dopo una ristrutturazione col Superbonus può essere un’ottima mossa, ma va fatta con le carte in regola per non trasformare un guadagno in una sorpresa fiscale.
Per ulteriori approfondimenti sull’argomento o per verificare se nel tuo caso si applica la tassazione sulla plusvalenza, contattaci.
Per il quadro completo della vendita leggi Vendere casa a Catania: costi, tempi e passaggi; se l’immobile arriva da un’eredità, Vendere una casa ereditata: cosa serve e come si fa.